Luglio/Agosto 2026

56

L’accordo firmato ad agosto supera una

storica divisione e integra nella Federa-

zione la tradizione del Karate-Do Sho-

tokan della scuola del Maestro Hiroshi

Shirai. Davide Benetello: «Si chiude un

capitolo della storia del karate italiano e

se ne apre uno nuovo»

nificare non significa

uniformare. Nelle parole

del presidente del Setto-

re Karate FIJLKAM Davi-

de Benetello c’è uno dei

principi attorno ai quali è stato co-

struito l’accordo sottoscritto il 6 ago-

sto tra FIJLKAM e FIKTA Hiroshi Shirai

Karate-do ASD. Un’intesa che porta a

compimento un percorso iniziato nel

1979 e riporta all’interno dell’unico

contesto federale la scuola del Ma-

estro Hiroshi Shirai, preservandone

allo stesso tempo l’identità tecnica e

culturale.

La firma è arrivata alla presenza del

presidente FIJLKAM Giovanni Mor-

siani, dello stesso Benetello e della

presidente FIKTA Yuri Shirai, con la

partecipazione di Luca Valdesi, Vladi

Vardiero, Massimiliano Pietro Gironi

e Sergio Ravella. Quasi cinquant’anni

durante i quali, come ricorda Bene-

tello, la separazione non ha riguarda-

to soltanto due organizzazioni.

Una divisione lunga quasi cin-

quant’anni - «Per quasi cinquant’an-

ni il karate italiano ha vissuto una

situazione nella quale persone che

condividevano gli stessi valori, la

stessa passione e, spesso, la stessa

formazione tecnica hanno seguito

percorsi differenti. Nel tempo si sono

create identità, abitudini e sensibilità

diverse. Per questo non sarebbe sta-

to realistico pensare che bastasse un

Un nuovo capitolo per il karate italiano

Firmato l’accordo storico FIJLKAM-FIKTA

di Saverio Cambiotti | foto di Emanuele Di Feliciantonio

accordo amministrativo per risolvere

tutto».

Il punto di arrivo, secondo Benetello,

nasce proprio dalla volontà di tenere

insieme queste differenze senza can-

cellarle.«Oggi abbiamo la possibili-

tà di mettere insieme competenze,

esperienze, persone e culture diver-

se, nel rispetto delle loro identità. La

cosa che mi rende più soddisfatto è

che non stiamo chiedendo a nessuno

di rinunciare alla propria storia».

E ancora:«L’obiettivo è costruire un

futuro nel quale le diverse anime del

karate italiano possano riconoscersi.

L’accordo nasce proprio da questa

consapevolezza: oggi i tempi sono

maturi per abbattere quel muro e tra-

sformare una divisione storica in una

nuova opportunità».

Unificare senza uniformare - L’in-

tesa parte dunque dal riconoscimen-

to delle identità che si sono formate

nel corso di questi decenni. FIKTA

si affilierà alla FIJLKAM, quale unica

Federazione ufficiale italiana per la

disciplina del karate, ma continuerà

a esistere e a gestire le proprie attivi-

tà con le proprie risorse. Dal 1° otto-

bre 2026 le società e i tesserati FIKTA

confluiranno nei registri federali,

conservando integralmente l’anzia-

nità di affiliazione e tesseramento già

maturata. Saranno inoltre riconosciu-

ti ed equiparati i gradi Dan e le quali-

fiche degli Insegnanti Tecnici e degli

Ufficiali di Gara conseguiti in ambito

FIKTA.

«La FIKTA continuerà ad avere la pro-

pria identità e a promuovere il Kara-

te-Do Tradizionale secondo i principi

della Scuola del Maestro Shirai. Allo

stesso tempo riconoscerà la FIJLKAM

come Federazione ufficiale di riferi-

mento e le società della Rete FIKTA

entreranno nel sistema federale.

Questo per me è un punto fonda-

mentale».

Benetello sviluppa ulteriormente il

concetto:» La FIJLKAM deve essere

la casa comune nella quale possano

convivere diverse espressioni del ka-

rate, con regole federali comuni, ma

anche con la possibilità di valorizzare

le peculiarità tecniche e culturali che

hanno costruito la nostra storia».

Il 10° dan al maestro Shirai e la sua

eredità - Nell’ottobre 2024, a Chiog-

FIJLKAM COMMUNITY