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L’accordo firmato ad agosto supera una
storica divisione e integra nella Federa-
zione la tradizione del Karate-Do Sho-
tokan della scuola del Maestro Hiroshi
Shirai. Davide Benetello: «Si chiude un
capitolo della storia del karate italiano e
se ne apre uno nuovo»
nificare non significa
uniformare. Nelle parole
del presidente del Setto-
re Karate FIJLKAM Davi-
de Benetello c’è uno dei
principi attorno ai quali è stato co-
struito l’accordo sottoscritto il 6 ago-
sto tra FIJLKAM e FIKTA Hiroshi Shirai
Karate-do ASD. Un’intesa che porta a
compimento un percorso iniziato nel
1979 e riporta all’interno dell’unico
contesto federale la scuola del Ma-
estro Hiroshi Shirai, preservandone
allo stesso tempo l’identità tecnica e
culturale.
La firma è arrivata alla presenza del
presidente FIJLKAM Giovanni Mor-
siani, dello stesso Benetello e della
presidente FIKTA Yuri Shirai, con la
partecipazione di Luca Valdesi, Vladi
Vardiero, Massimiliano Pietro Gironi
e Sergio Ravella. Quasi cinquant’anni
durante i quali, come ricorda Bene-
tello, la separazione non ha riguarda-
to soltanto due organizzazioni.
Una divisione lunga quasi cin-
quant’anni - «Per quasi cinquant’an-
ni il karate italiano ha vissuto una
situazione nella quale persone che
condividevano gli stessi valori, la
stessa passione e, spesso, la stessa
formazione tecnica hanno seguito
percorsi differenti. Nel tempo si sono
create identità, abitudini e sensibilità
diverse. Per questo non sarebbe sta-
to realistico pensare che bastasse un
Un nuovo capitolo per il karate italiano
Firmato l’accordo storico FIJLKAM-FIKTA
di Saverio Cambiotti | foto di Emanuele Di Feliciantonio
accordo amministrativo per risolvere
tutto».
Il punto di arrivo, secondo Benetello,
nasce proprio dalla volontà di tenere
insieme queste differenze senza can-
cellarle.«Oggi abbiamo la possibili-
tà di mettere insieme competenze,
esperienze, persone e culture diver-
se, nel rispetto delle loro identità. La
cosa che mi rende più soddisfatto è
che non stiamo chiedendo a nessuno
di rinunciare alla propria storia».
E ancora:«L’obiettivo è costruire un
futuro nel quale le diverse anime del
karate italiano possano riconoscersi.
L’accordo nasce proprio da questa
consapevolezza: oggi i tempi sono
maturi per abbattere quel muro e tra-
sformare una divisione storica in una
nuova opportunità».
Unificare senza uniformare - L’in-
tesa parte dunque dal riconoscimen-
to delle identità che si sono formate
nel corso di questi decenni. FIKTA
si affilierà alla FIJLKAM, quale unica
Federazione ufficiale italiana per la
disciplina del karate, ma continuerà
a esistere e a gestire le proprie attivi-
tà con le proprie risorse. Dal 1° otto-
bre 2026 le società e i tesserati FIKTA
confluiranno nei registri federali,
conservando integralmente l’anzia-
nità di affiliazione e tesseramento già
maturata. Saranno inoltre riconosciu-
ti ed equiparati i gradi Dan e le quali-
fiche degli Insegnanti Tecnici e degli
Ufficiali di Gara conseguiti in ambito
FIKTA.
«La FIKTA continuerà ad avere la pro-
pria identità e a promuovere il Kara-
te-Do Tradizionale secondo i principi
della Scuola del Maestro Shirai. Allo
stesso tempo riconoscerà la FIJLKAM
come Federazione ufficiale di riferi-
mento e le società della Rete FIKTA
entreranno nel sistema federale.
Questo per me è un punto fonda-
mentale».
Benetello sviluppa ulteriormente il
concetto:» La FIJLKAM deve essere
la casa comune nella quale possano
convivere diverse espressioni del ka-
rate, con regole federali comuni, ma
anche con la possibilità di valorizzare
le peculiarità tecniche e culturali che
hanno costruito la nostra storia».
Il 10° dan al maestro Shirai e la sua
eredità - Nell’ottobre 2024, a Chiog-
FIJLKAM COMMUNITY