Periodico della FIJLKAM N.° 4 LUGLIO/AGOSTO 2026 - ANNO 44°
GIOCHI DEL
MEDITERRANEO
SEI VOLTE LOTTA
4
In questo numero…
di Giovanna Grasso
5
Editoriale del Presidente. Buon compleanno Athlon!
di Giovanna Grasso
IL RACCONTO SPORTIVO
6
Judo: Mariello e Storione si fanno rispettare
a Guayaquil
di Vito Zocco
8
Lotta: Da Baku a Bratislava: Mondiali Giovanili
di Saverio Cambiotti
12
Judo: Cinque medaglie cadette a Gran Canaria
di Carola Paissoni
14
Lotta: Due bronzi europei di prestigio
di Saverio Cambiotti
18
Lotta: Sei è il numero ai Giochi del Mediterraneo
di Saverio Cambiotti
22
Sumo: Doppio bronzo europeo per gli azzurri
di Saverio Cambiotti
24
Ju Jitsu: 22 medaglie, dominio azzurro
di Saverio Cambiotti
26
Pankration: Tra storia, agonismo e prospettive
di Saverio Cambiotti
28
Judo: Il kata tra passato, presente e futuro
di Vito Zocco
L’EVENTO
30
Karate: Symposium 2026
di Saverio Cambiotti
36
Judo Olympic Training a Bardonecchia
fotogallery di Emanuele Di Feliciantonio
40
Lotta: a Casa Italia
fotogallery di Francesco Della Manna
IL PERSONAGGIO
44
Bruyere e Centracchio: il judo oltre il tatami
di Emanuele Di Feliciantonio
DALLE REGIONI
46
Campania: Giffoni educa con lo sport
di Antonio Romano
50
Sardegna: Juntos: è festa con Sa Strumpa
di Marco Reccia
FIJLKAM COMMUNITY
52
“Ballando sul confine”: la famiglia dell’atleta
di Marco Pacifico
56
Firmato l’accordo storico FIJLKAM-FIKTA
di Saverio Cambiotti
58
Approfondimento: intervista a Yuri Shirai
di Saverio Cambiotti
60
Il Manuale di Moraci conquista l’Europa
di Antonio Romano
FORMAZIONE
62
Quando il peso diventa un avversario
di Giovanni Di Francesco
STORIA
64
Storia: Luigi Monticelli Obizzi (prima parte)
di Livio Toschi
Periodico fondato nel 1982 da Matteo Pellicone
Direttore editoriale Giovanni Morsiani
Direttrice responsabile Giovanna Grasso
Comitato di redazione Giovanni Morsiani, Giovan-
na Grasso, Massimiliano Benucci, Antonio Romano,
Stefano Stefanel, Livio Toschi
Progetto e impaginazione Ilaria Restaneo
Hanno collaborato Saverio Cambiotti, Giovanni
De Francesco, Emanuele Di Feliciantonio, Giovanna
Grasso, Marco Pacifico, Carola Paissoni, Marco Rec-
cia, Antonio Romano, Livio Toschi, Vito Zocco
Servizi fotografici Kadir Calisan/UWW, Francesco
Della Manna, Emanuele Di Feliciantonio, IJF Gallery,
Press Giffoni, Cristian Mascia Bakunieddu, Archivio
Toschi, Mattia Martegani, Andrea Masini
Videomakers Antonino Ceravolo, Alessandro Mena-
le, Federico Vitale
Periodico della FIJLKAM n.4 Luglio/Agosto 2026
Autorizzazione Tribunale di Roma n.3418 dell’11.08.1953
Iscrizione
al
R.O.C
n.7498
del
29.08.2011
l’editOriale del presidente
Intervista di Giovanna Grasso | video di Federico Vitale
Ascolta e guarda l’editoriale del presidente FIJLKAM Giovanni Morsiani
L’EDITORIALE DEL PRESIDENTE
•
Il primo compleanno Athlon!
•
La FIKTA entra nel mondo federale
•
Agonismo: campionati giovanili Europei e Mondiali
•
I grandi eventi federali
Le cronache, i racconti, le immagini
del nuovo numero di Athlon, riassun-
ti dalla Direttrice responsabile
ra luglio e agosto il calen-
dario federale ha attraver-
sato un’estate di grande
sport internazionale, tra
competizioni
giovanili,
appuntamenti sul territorio e l’aper-
tura dei Giochi del Mediterraneo con
le gare di lotta.
Athlon ripercorre i due mesi di atti-
vità federale, tra risultati sportivi e il
lavoro quotidiano di chi vive le nostre
discipline: dai tatami e dai materas-
si internazionali alle iniziative delle
Regioni, in un racconto che unisce e
rivela la comunità federale di atleti,
tecnici, territorio e le nostre diverse
discipline sportive.
Il numero festeggia il compleanno
di Athlon: l’editoriale del Presidente
apre le pagine con gli auguri alla rivi-
sta della Federazione e approfondi-
sce importanti novità: una per tutte
l’ingresso della FIKTA nella famiglia
federale.
Il racconto sportivo mette a fuoco
i risultati agonistici mondiali ed eu-
ropei giovanili sia nel judo sia nella
lotta, ma anche il ju jitsu festeggia
il dominio azzurro con 22 medaglie
iridate, mentre il sumo festeggia un
doppio bronzo europeo. Si raccon-
tano inoltre i due bronzi europei U20
della lotta e quelli ai Giochi del Medi-
terraneo, si parla del pankration tra
storia, agonismo e prospettive future
mentre a livello italiano c’è un appro-
fondimento sul kata del judo con il
campionato tricolore.
L’evento porta il lettore al Symposium
di karate a Lignano, all’Olympic Trai-
ning di judo a Bardonecchia e alla lot-
ta protagonista a Casa Italia con degli
apprezzabili fotoracconti.
Il personaggio del numero racconta
dell’avventura di Bruyère e Centrac-
chio, un racconto di come il judo può
essere applicato al contenimento
della violenza.
Dalle Regioni arrivano le storie del
territorio: dalla Sardegna la festa di
Juntos con Sa Strumpa e dalla Cam-
pania il progetto “Giffoni educa con
lo sport” e le onorificenze federali
che premiano l’eccellenza campana.
La sezione FIJLKAM Community rac-
conta in dettaglio la firma dell’ac-
cordo storico tra FIJLKAM e FIKTA,
anche con l’intervista di approfon-
dimento a Yuri Shirai. Sul fronte del-
la psicologia dello sport si affronta il
tema della famiglia dell’atleta mentre
nella formazione si parla dell’impor-
tante questione del calo peso e della
tutela della salute dell’atleta. Spazio
anche al libro di Nicola Moraci, che
conquista l’Europa grazie alla tradu-
zione voluta dell’IJF e, come sempre,
c’è lo sportello fiscale a disposizione
dei lettori per le loro domande. Spa-
zio anche al catalogo formativo fede-
rale.
La Storia chiude il numero con la
prima parte del racconto dedicato a
Luigi Monticelli Obizzi, fondatore e
primo presidente della nostra Fede-
razione.
Occhio al calendario interdisciplina-
re.
E come da tradizione: buona lettu-
ra!◆
In questo numero
di Giovanna Grasso
Argomenti da proporre? Curiosità da
soddisfare? Errori da segnalare?
CONTATTA LA REDAZIONE
redazione.athlon@fijlkam.it
LA POSTA DI ATHLON
Segnaliamo volentieri una
precisazione del Comitato Regionale
Lazio in merito all’articolo del n. 5/6
2026 a pag. 42/43 dal titolo “Violenze
in sanità”.
L’operatrice sanitaria citata
nell’articolo sull’intervento di
contenimento del paziente
psichiatrico dell’ospedale Sant’Andrea
di Roma è Simonetta Veneri e,
come i suoi colleghi, ha seguito il
corso formativo dei sanitari “difesa
personale Fijlkam - M.G.A.”.
Il secondo dei due moduli si è svolto a
marzo 2026, sempre in collaborazione
con il Comitato Regionale Lazio,
ed è stato inaugurato dal dirigente
medico Mauro Aquilini, allenatore
di Difesa Personale FIJLKAM/MGA
e 4° dan Judo, alla presenza della
direttrice generale dell’ospedale
Sant’Andrea Francesca Milito, del
direttore sanitario Paolo Ermete Gallo
e del direttore amministrativo Luigi
Vittorini.
Leggi la news di presentazione del
corso sul sito del CR Lazio:
Leggi l’articolo di © RomaToday
sulla Difesa Personale FIJLKAM/MGA
applicata alla realtà ospedaliera del
Sant’Andrea da parte dell’operatrice
sanitaria Simonetta Veneri:
Ai Mondiali U18 di Guayaquil le azzur-
re Matilda Mariello e Ludovica Storione
chiudono senza medaglie, rispettiva-
mente al quinto e al settimo posto. Il Di-
rettore Tecnico Raffaele Toniolo analizza
bilancio e prospettive del movimento
giovanile azzurro
ui tatami di Guayaquil, in
Ecuador, è calato il sipario
sul Campionato del Mondo
Cadetti U18 di judo. Per l’I-
talia è stata una spedizione
complessa, chiusa senza medaglie
ma non priva di spunti e indicazioni
preziose per lo sviluppo del movi-
mento giovanile, grazie soprattutto
alle prestazioni di spicco di Matilda
Mariello e Ludovica Storione.
Nei -52 chilogrammi, Matilda Mariel-
lo (Accademia Torino) ha condotto
una gara di altissimo livello, sfiorando
un podio iridato che avrebbe meri-
tato per la solidità mostrata. L’azzur-
rina ha iniziato con determinazione
superando prima la cilena Toloza e
poi l’austriaca Stroegmann. Ferma-
ta nei quarti dall’israeliana Yahav, la
Mariello non si è persa d’animo e ha
ritrovato subito la vittoria nei ripe-
scaggi contro l’australiana Hirose. La
sua corsa si è arrestata solo nella fina-
le per il bronzo contro la giapponese
Shirakane, relegandola a un comun-
que ottimo quinto posto finale.
Positiva anche la prova di Ludovica
Storione (Kumiai), piazzatasi al setti-
mo posto nella categoria -48 chilo-
grammi. L’atleta ha mostrato grande
personalità nei turni preliminari bat-
tendo la francese Stefanie e la forte
brasiliana Imhof. Arresasi ai quarti
di finale di fronte alla belga Dapa, la
Storione ha poi affrontato il tabellone
di ripescaggio, dove è stata fermata
Mariello e Storione si fanno rispettare a Guayaquil
Mondiali senza medaglie ma con ottimi spunti per il futuro
di Vito Zocco | foto di Emanuele Di Feliciantonio
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
dall’israeliana Noy al termine di un in-
contro combattuto.
Sebbene la spedizione iridata non ab-
bia regalato acuti da podio, il bilancio
complessivo della stagione giovanile
autorizza ad approcciare il futuro con
una buona dose di ottimismo. La ras-
segna ecuadoriana è arrivata infatti
a sole poche settimane dagli ottimi
risultati ottenuti agli Europei di ca-
tegoria di giugno, dove l’Italia aveva
brillato conquistando un bottino ric-
co di medaglie e dimostrando un li-
vello medio di altissimo profilo. Quel
successo continentale conferma che
la base azzurra è solida, ben imposta-
ta e perfettamente in grado di com-
petere alla pari con i colossi del judo
mondiale.
Abbiamo approfondito la situazione
del movimento giovanile nazionale
con il Direttore Tecnico della Prepa-
razione Olimpica Raffaele Toniolo al
quale abbiamo posto alcune doman-
de.
Il judo italiano vanta una grande
tradizione nelle classi giovanili.
Negli anni abbiamo sempre con-
quistato podi importanti nelle ras-
segne iridate?
Dal 2009, anno del primo Mondiale
Cadetti, gli italiani che hanno parteci-
pato a questa manifestazione si sono
distinti anche nel proseguimento
della loro carriera arrivando a parte-
cipazioni olimpiche o medaglie olim-
piche. Su tutti ricordiamo ad esempio
Odette Giuffrida, Maria Centracchio,
Fabio Basile. La tradizione dei nostri
azzurrini a questa manifestazione è
sempre stata importante. Dobbiamo
però ricordare che anche chi non
conquistò la medaglia in questa com-
petizione è successivamente arrivato
al sogno olimpico. Molti azzurri usciti
senza medaglia da questa gara han-
no saputo trasformare le difficoltà
giovanili in uno stimolo decisivo per
la maturazione atletica e mentale. La
storia del judo italiano dimostra che
l’assenza di un podio Under 18 non
preclude affatto il sogno a cinque
cerchi:
l’appuntamento
giovanile
serve innanzitutto a confrontarsi con
il ritmo internazionale, metabolizza-
re la pressione e costruire la resilien-
za necessaria per conquistare, anni
dopo, la consacrazione olimpica.
Da Guayaquil torniamo solo con
due piazzamenti, dopo aver dispu-
tato un grande Europeo a giugno.
Cosa può aver influito?
È proprio per questo motivo che oc-
corre mantenere la giusta prospetti-
va e non drammatizzare le medaglie
mancate ai Mondiali di Guayaquil. Nel
percorso di crescita di una naziona-
le, i momenti di flessione non vanno
vissuti come un fallimento, ma come
una preziosa opportunità di analisi.
Un risultato di squadra al di sotto del-
le aspettative impone una riflessione
seria e rigorosa: valuteremo ogni det-
taglio insieme allo staff tecnico per
identificare dove si è trattato di epi-
sodio e dove, invece, sia necessario
apportare correttivi e migliorie con-
crete all’impianto di preparazione.
Non dobbiamo dimenticare il valore
di questo gruppo: gli stessi atleti han-
no dimostrato tutto il loro potenziale
soltanto pochi mesi fa, con le ottime
prestazioni agli Europei di giugno. Il
talento, la qualità tecnica e la deter-
minazione non svaniscono nel giro di
un’estate. La fiducia nei nostri ragazzi
resta immutata, ed è proprio da que-
sta consapevolezza che ripartiremo
per lavorare sui nostri punti deboli e
sportivo non si misura solo nella sin-
gola medaglia o nella prestazione di
un giorno: tra questi ragazzi ci sono
talenti che avranno già a brevissimo
l’opportunità di dimostrare tutto
il loro reale potenziale. Le battute
d’arresto fanno parte della crescita;
la chiave sta nella capacità di trasfor-
mare le esperienze negative in lezio-
ni preziose, analizzare gli errori con
maturità e ripartire subito con ancora
più fame e consapevolezza.◆
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
presentarci ai prossimi appuntamenti
ancora più forti e preparati.
Quali sono le prospettive per il fu-
turo di questi giovani atleti?
Come ho detto in precedenza, gli
atleti che hanno disputato questo
Mondiale devono proseguire con
determinazione il loro percorso, a
prescindere dal risultato ottenuto
sul campo. Il valore di un progetto
Matilda Mariello
Ludovica Storione
Sei giovani italiani impegnati nelle due
rassegne iridate. Alessio Perentin chiude
al quinto posto nei 74 kg, mentre Russia,
Stati Uniti e Giappone guidano le classifi-
che per nazioniD
ue vittorie per superiori-
tà tecnica nei ripescaggi
e una finale per il bronzo
hanno portato Alessio
Perentin fino al quinto
posto nei 74 kg a Bratislava. È stato il
miglior piazzamento italiano nei due
Mondiali giovanili che hanno scandi-
to l’estate della lotta azzurra, dall’U17
di Baku all’U20 disputato nella capita-
le slovacca.
Due appuntamenti arrivati a poche
settimane di distanza e con una pre-
senza italiana contenuta: quattro i
ragazzi impegnati in Azerbaigian dal
27 luglio al 2 agosto, due quelli saliti
sul tappeto in Slovacchia dal 16 al 23
agosto. Sei giovani e due rassegne
diverse per età e composizione della
delegazione, accomunate dal con-
fronto con il meglio della lotta inter-
nazionale delle rispettive categorie.
Quattro italiani a Baku tra greco
romana e stile libero - Ai Mondiali
U17 l’Italia si era presentata con tre
atleti nella greco-romana – Koan Va-
lentini negli 80 kg, Andrea De Marzio
nei 60 e Nicolas De Grecis nei 71 – e
Stefano Garcia Valdes nei 60 kg dello
stile libero. De Grecis e Garcia Valdes
arrivavano entrambi dal bronzo con-
quistato pochi mesi prima agli Euro-
pei U17 di Samokov.
Il percorso più lungo nella greco-ro-
mana è stato quello di Valentini. L’az-
zurro ha superato per superiorità tec-
nica il giapponese Ryohei Maruyama
al primo turno, prima di fermarsi agli
ottavi contro il turco Abdulhalik Bal,
DA BAKU A BRATISLAVA
L’estate mondiale degli azzurrini
di Saverio Cambiotti | foto di Kadir Caliskan / UWW
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
senza poi accedere ai ripescaggi. De
Marzio e De Grecis sono stati invece
eliminati all’esordio, rispettivamen-
te dall’ucraino Rakhman Gamidov e
dall’ungherese Ervin Czuczor; anche
per loro, le successive sconfitte degli
avversari hanno chiuso la possibilità
di rientrare in gara attraverso i ripe-
scaggi.
Nello stile libero, Garcia Valdes ha
trovato subito sulla propria strada
l’ucraino Mykyta Kuzmenko, vice-
campione europeo U17 e suo com-
pagno di podio pochi mesi prima a
Samokov. La vittoria di Kuzmenko
avrebbe potuto aprire all’italiano la
strada dei ripescaggi, ma in semifina-
le l’ucraino è stato fermato dal russo
Sergei Karmrian, campione europeo
in carica, chiudendo così il Mondiale
dell’ultimo azzurro in gara a Baku.
A Bratislava Perentin arriva alla
finale per il bronzo - La spedizione
italiana ai Mondiali U20 di Bratislava
era ancora più ridotta. Due gli atleti,
entrambi iscritti a partecipazione vo-
lontaria: Angela Crapio Casarola nei
55 kg della lotta femminile e Alessio
Perentin nei 74 kg dello stile libero.
Casarola, ancora diciottenne, ha lot-
tato bene contro la kazaka Shodiyona
Dilmuratova, in un incontro rimasto
aperto fino alla fine. Il 7-6 conclusivo
ha premiato la kazaka ma lascia all’i-
taliana ottimi segnali per il futuro; la
successiva eliminazione di Dilmu-
ratova agli ottavi ha poi purtroppo
escluso Casarola dai ripescaggi.
È stato Perentin a spingersi più avanti.
Al primo incontro l’azzurro ha affron-
tato lo statunitense Jayden James,
cedendo 7-5 al termine di un match
equilibrato. Il cammino di James fino
alla finale ha rimesso in corsa Peren-
tin attraverso i ripescaggi e l’italiano
Alessio Perentin
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
ha sfruttato l’occasione con due vit-
torie nette per superiorità tecnica:
11-0 sullo slovacco Samuel Luka Vokal
e 10-0 sul bielorusso Artsiom Bolsun.
Due successi che gli hanno aperto le
porte della finale per il bronzo contro
Nurdaulet Seilbekov, diciannovenne
kazako campione asiatico U20 e U23
in carica. Perentin è rimasto nel ma-
tch soprattutto nella fase iniziale e in
quella conclusiva, ma Seilbekov ha
costruito nella parte centrale il van-
taggio decisivo e si è imposto 10-5.
Per l’azzurro è arrivato così il quinto
posto nei 74 kg, miglior piazzamento
italiano tra Baku e Bratislava.
Russia, Stati Uniti e Giappone nelle
classifiche per nazioni - Le classifi-
che per nazioni delle due rassegne
restituiscono un quadro diverso nel-
le tre specialità. A Baku, tra gli U17, la
Russia ha chiuso al primo posto sia
nella greco-romana con 127 punti,
davanti ad Azerbaigian (107) e Iran
(96), sia nello stile libero. In quest’ul-
timo caso il confronto con l’Iran si è
deciso per appena un punto: 146 con-
tro 145, con l’India terza a 123.
Nella lotta femminile U17 sono stati
invece gli Stati Uniti a chiudere da-
vanti a tutti con 167 punti, preceden-
do India (132) e Giappone (126).
A Bratislava la Russia ha confermato
il primo posto nella greco-romana
anche tra gli U20, salendo a 142 punti
davanti a Iran (109) e Uzbekistan (95).
Nello stile libero sono stati invece gli
Stati Uniti a imporsi con 205 punti,
con un margine ampio sulla Russia,
seconda a 155, e sul Giappone, terzo
a 130.
Proprio il Giappone ha guidato la
classifica della lotta femminile U20
con 167 punti. Alle sue spalle India e
Cina sono rimaste separate da un solo
punto, rispettivamente a quota 133 e
132. L’India ha così chiuso al secon-
do posto nella lotta femminile in en-
trambe le rassegne giovanili, mentre
la Russia è stata l’unica nazionale ca-
pace di conquistare la classifica della
stessa specialità – la greco-romana –
sia tra gli U17 sia tra gli U20.◆
10
Gli Europei cadetti di Gran Canaria l’Ita-
lia conquista cinque medaglie, mentre
Aurora Ferro si laurea campionessa eu-
ropea. L’EJU assegna inoltre a Roma l’e-
dizione 2027 della rassegna continentale
giovanile, per la prima volta nel Paese. Le
considerazioni di Pino Maddaloni e del
presidente MateraC
inque medaglie e una
notizia sul futuro: così si
chiude, per l’Italia, l’av-
ventura degli Europei
cadetti di Gran Cana-
ria. Sul tatami dell’isola spagnola gli
azzurrini hanno confermato la loro
crescita, mentre fuori dal tatami è
arrivato un annuncio importante:
l’European Judo Union (EJU) ha uf-
ficializzato che nel 2027 sarà Roma
a ospitare la rassegna continentale
giovanile, per la prima volta in Italia.
Il giorno d’oro di Ferro, Mar-
tini e Mehabra - Le compe-
tizioni si sono aperte nel
segno dell’Italia, che nel-
la giornata inaugurale ha
conquistato tre medaglie.
Aurora Ferro (Mandraccio
Roma) è diventata campio-
nessa europea nella catego-
ria -44 kg, superando nei
turni preliminari la spagno-
la Valverde Duran, l’ucraina
Voropaieva e la belga Pee-
ters, e battendo poi in finale
la turca Yilmazturk.
«Sono contenta di essere riusci-
ta a commuovere me stessa e le
persone che lo hanno reso possibile
e alle quali sono infinitamente grata:
la mia famiglia e la mia squadra», ha
dichiarato l’azzurra al termine della
gara.
Cinque medaglie cadette a Gran Canaria
Completa la festa l’assegnazione a Roma degli Europei 2027
di Carola Paissoni | foto EJU
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
Nella stessa giornata è arrivato anche
l’argento di Luca Martini (Akiyama
Settimo) nei -55 kg. Martini ha supe-
rato Blackshaw (GBR), Shavarts (ISR),
Dobrowolski (POL) e Benkrouidem
(FRA), arrendendosi soltanto in finale
al francese Back.
A completare il bottino della prima
giornata è stato il bronzo di Ismael
Mehabra (Akiyama Settimo) nei -50
kg. Classe 2009, Mehabra ha perso
il primo incontro contro Heimans
(NED), ma si è ripreso superando Pi-
dkipnyy (UKR), Lopez Pereira (ESP) e
Dogru (TUR). Nella finale per il bron-
zo ha battuto l’israeliano Argi, che ha
chiuso l’incontro con il terzo
shido.
«Spero di poter conti-
nuare su questa stra-
da, migliorare sem-
pre di più il mio judo
e raggiungere risul-
tati sempre più im-
portanti in futuro», ha commentato
Mehabra.
Mariello e Parisi completano il
bottino - Buoni risultati sono arrivati
anche nelle categorie di peso supe-
riori. Matilda Mariello (Accademia
Torino) ha chiuso al terzo posto nei
-52 kg. Dopo la sconfitta ai quarti
contro la slovacca Vadovicova, Ma-
tilda ha superato nei ripescaggi l’au-
striaca Stoegmann e ha battuto la ge-
orgiana Merkviladze nella finale per il
bronzo.
«Il grazie più grande va a me stessa
per averci creduto fino alla fine», ha
commentato l’azzurra.
La quinta medaglia italiana è
arrivata da Cristian Parisi
(Akiyama Settimo), che ha
superato tra gli altri l’aze-
ro Mammadov, numero
tre del ranking mondiale.
Parisi si è fermato solo in
finale, superato dallo slo-
veno Krivec, conquistando
la medaglia d’argento.
L’azzurro si è detto
amareggiato ma
felice per il per-
corso di gara.
Montalbano e
Longo,
quin-
to posto a un
passo dal podio
- Il valore della
spedizione
az-
zurra
emerge
anche dai piaz-
zamenti che non
hanno portato una
medaglia, a confer-
ma della solidità del
gruppo guidato dal
coordinatore
tec-
nico Massimiliano
Aurora Ferro
11
sancito il trasferimento dell’organiz-
zazione della rassegna continentale
all’Italia, che ospiterà l’edizione del
2027 a Roma. A ricevere la bandiera,
in rappresentanza della FIJLKAM, è
stato il campione olimpico Pino Mad-
daloni, oggi consigliere federale del
settore judo.
Il momento è stato commentato dal
presidente del settore, Giuseppe Ma-
tera:
«La consegna ufficiale della bandie-
ra della European Judo Union nelle
nostre mani non è soltanto un atto
formale, ma il compimento di un per-
corso e, soprattutto, l’inizio di una
grande responsabilità. Ricevere que-
sto testimone significa che l’Europa
del Judo riconosce a Roma, e all’Ita-
lia intera, la capacità organizzativa, la
passione e la centralità che la nostra
federazione ha saputo conquistare
nel panorama internazionale. Il Cam-
pionato Europeo under 18 del 2027
rappresenta l’evento ideale per la
nostra visione: i cadetti sono il cuore
pulsante del domani, il vivaio in cui si
coltivano non solo i futuri campioni
olimpici, ma i valori più puri della no-
stra disciplina. Portare questo appun-
tamento nella Capitale significa dare
ai nostri giovani atleti il palcoscenico
che meritano, davanti al proprio pub-
blico, in un contesto che unisce la
millenaria storia di Roma alla moder-
nità del nostro sport».
Anche Pino Maddaloni ha commen-
tato il momento: «Innanzitutto rin-
grazio la federazione per l’opportuni-
tà di presenziare a questa cerimonia
e di stringere tra le mani questa ban-
diera. Rappresentare l’Italia qui a
Gran Canaria è un’emozione immen-
sa, che mi riporta ai valori più puri del
nostro sport. Questo passaggio di
consegne non è solo un atto formale,
ma il riconoscimento dell’eccellenza,
della passione e della credibilità che
il judo italiano ha saputo conquistare
a livello internazionale. Ricevere la
bandiera italiana dalle mani del presi-
dente EJU László Tóth è stato un mo-
mento di un’intensità indescrivibile.
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
Pasca. Hanno chiuso al quinto posto,
fermandosi in finale per il bronzo,
Aurora Montalbano (Judo Virtus) nei
-48 kg e Sofia Longo, di Riccione, nei
-44 kg.
Da Gran Canaria a Roma: la bandie-
ra EJU cambia casa - I Campiona-
ti Europei cadetti under 18 di judo a
IL MEDAGLIERE AZZURRO
- 44kg Aurora Ferro
-55kg Luca Martini
-81kg Christian Parisi
-50kg Ismael Mehabra
-52kg Matilda Mariello
Gran Canaria si sono chiusi per l’Italia
non solo con cinque medaglie, ma
anche con un risultato importante
sul piano organizzativo. Durante la
cerimonia che ha preceduto la fase
finale della terza giornata si è svolto
il tradizionale passaggio della ban-
diera dell’EJU, un atto formale che ha
12
In quell’istante ho vissuto le stesse,
identiche emozioni di quando salivo
sul podio in occasione delle medaglie
più importanti della mia carriera: il
cuore a mille, l’orgoglio profondo e la
pelle d’oca. Questo passaggio di con-
segne sancisce ufficialmente l’Italia
come Paese ospitante del Campiona-
to Europeo under 18 di Judo del 2027.
Per la nostra Federazione si tratta di
un traguardo storico, di grandissi-
mo prestigio ma anche di un’enor-
me responsabilità: per la prima volta
in assoluto, infatti, l’Italia ospiterà
un Campionato Europeo cadetti. La
macchina organizzativa sarà pronta a
dare il massimo, e so che il fantastico
pubblico italiano farà la differenza,
stringendosi attorno ai nostri ragaz-
zi per spingerli verso il successo con
un tifo caloroso e travolgente. Sarà
un grande evento che potrà aiutare
la nostra disciplina a farsi conoscere
anche ai non addetti ai lavori. Siamo
pronti a dimostrare, ancora una vol-
ta, il valore del judo italiano nel mon-
do».◆
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
13
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
Matilda Mariello
14
Agli Europei U20 di Skopje l’Italia con-
quista due bronzi e sfiora altri tre podi.
Il bilancio della rassegna attraverso le ri-
flessioni del direttore tecnico nazionale
Salvatore AvanzatoD
ietro ogni medaglia c’è
un’organizzazione che
studia, sperimenta, cor-
regge, si mette conti-
nuamente in discussio-
ne e riparte.
È questa la chiave per leggere il bilan-
cio degli Europei U20 di lotta olim-
pica, andati in scena a inizio luglio a
Skopje, in Macedonia del Nord. La
rassegna continentale ha visto l’Italia
chiudere con due medaglie di bron-
zo, tre quinti posti e numerosi segnali
positivi da un gruppo giovane impe-
gnato nelle tre specialità olimpiche.
Liuzzi risale dai ripescaggi al bron-
zo - Le soddisfazioni maggiori sono
arrivate dalla lotta femminile, prota-
gonista con Naomi Liuzzi e Fabiana
Rinella. La diciassettenne Liuzzi ha
conquistato il bronzo nei 53 kg dopo
aver superato, attraverso i ripescaggi,
l’ungherese Szonja Nemeth e la turca
Remziye Karadag, battuta nettamen-
te 10-2 nella finale per il terzo posto.
Per lei è arrivata così la prima meda-
glia europea nella categoria U20.
Rinella bissa il bronzo di Samokov
- Secondo bronzo anche per Fabiana
Rinella nei 57 kg, capace di confer-
marsi sul podio continentale dopo
il terzo posto conquistato un anno
prima a Samokov. Dopo il successo
sulla polacca Julia Gibalska e il com-
battutissimo quarto di finale perso
13-11 contro la russa Tsyngueva, la si-
ciliana ha riaperto il proprio percorso
nei ripescaggi superando la bielorus-
Due bronzi europei di prestigio
Liuzzi e Rinella salgono sul podio, il DTN Avanzato racconta la squadra
di Saverio Cambiotti | foto di Kadir Caliskan / UWW
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
sa Viktoryia Aleseyenka. Infine, nella
finale per il bronzo, si è imposta con
una spettacolare schienata, già in
vantaggio di sette punti, sulla svede-
se Stella Soeroe.
Gli altri protagonisti azzurri - Ac-
canto alle due medaglie sono arrivati
anche tre quinti posti con Gabriele
Pucher nella lotta greco romana, An-
gela Casarola nella lotta femminile e
Pasquale Liuzzi nello stile libero. Un
bilancio che racconta una squadra
capace di portare diversi atleti nelle
fasi decisive della competizione e di
confrontarsi con continuità ai massi-
mi livelli continentali. Per il direttore
tecnico nazionale Salvatore Avanza-
to, però, il risultato rappresenta sol-
tanto la parte più visibile di un lavoro
molto più ampio.
La parola al DTN - «Il compito della
Direzione tecnica nazionale e dello
staff è organizzare, pianificare, ana-
lizzare e calcolare. Dietro ogni meda-
glia c’è un’organizzazione che studia,
sperimenta, corregge, si mette con-
tinuamente in discussione e riparte.
È un lavoro silenzioso, che raramente
fa notizia, ma che rappresenta il vero
motore della crescita della lotta ita-
liana.
Poi arriva quel momento: la medaglia.
Ti fermi un attimo e guardi l’atleta. Lo
vedi saltare, piangere, ridere. Senti il
suo urlo liberatorio e percepisci tutta
la gioia racchiusa in quell’istante. In
pochi secondi rivivi mesi, a volte anni,
di sacrifici, di rinunce, di dubbi e di la-
voro. È lì che capisci che ogni scelta,
ogni dettaglio e ogni fatica hanno
avuto un senso.
Ma proprio in quel momento, mentre
tutti festeggiano, dentro di noi nasce
un altro pensiero: dobbiamo fare
no il percorso che permetta ai nostri
atleti di conquistarla. È questo il sen-
so più autentico del nostro lavoro:
trasformare il talento in opportunità
e i sogni in risultati».◆
-53kg - Naomi Liuzzi
-57kg - Fabiana Rinella
IL MEDAGLIERE AZZURRO
ancora di più. Dobbiamo creare le
condizioni affinché sempre più atleti
possano vivere quell’emozione unica,
provare la stessa gioia e trasformare
un sogno in realtà.
E così si ricomincia. Ancora più deter-
minati, ancora più preparati, ancora
più affamati di migliorare. Perché il
nostro compito è costruire ogni gior-
15
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
Naomi Liuzzi
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17
Fabiana Rinella
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Due argenti e quattro bronzi per i 17 az-
zurri in gara a Martina Franca. Sul podio
Kakhelashvili, Dariozzi, Godino, Liuzzi,
Rinella e RinaldiS
ei medaglie, due d’argen-
to e quattro di bronzo. Si è
chiusa così l’avventura della
lotta italiana ai Giochi del
Mediterraneo di Taranto
2026, quattro giornate di gara che
dal 22 al 25 agosto hanno portato al
PalaWojtyla di Martina Franca 17 az-
zurri nelle tre specialità olimpiche. A
costruire il medagliere sono state la
greco romana, con l’argento di Niko-
loz Kakhelashvili e il bronzo di Luca
Dariozzi, e soprattutto la lotta fem-
minile, protagonista nella giornata
conclusiva con quattro podi: argento
per Laura Godino, bronzo per Ema-
nuela Liuzzi, Fabiana Rinella ed Enrica
Rinaldi.
La Nazionale era arrivata a Taranto
dopo l’ultima fase di preparazione
svolta al Centro Olimpico di Ostia,
dove le tre specialità avevano lavo-
rato nei collegiali coordinati dalla
Direzione Tecnica Nazionale. Poi la
partenza per i Giochi e quattro giorni
sulla materassina, cominciati con la
greco romana.
Un argento e un bronzo per la gre-
co romana - Cinque gli azzurri schie-
rati nella greco romana: Gabriele Pu-
cher nei 60 kg, Jacopo Sandron nei
67, Luca Dariozzi nei 77, Leon Rivalta
negli 87 e Nikoloz Kakhelashvili nei 97.
È stato proprio Kakhelashvili, atleta
delle Fiamme Oro e argento euro-
peo nel 2020, a raggiungere la fina-
le più importante. Dopo la sconfitta
per 3-3 all’esordio contro l’algerino
Rouabah, l’azzurro ha superato 7-1
l’egiziano Gabr, guadagnandosi l’ac-
Sei è il numero ai Giochi del Mediterraneo
Femminile e greco-romana festeggiano sul podio
di Saverio Cambiotti | foto di Mattia Martegani, Andrea Masini / Coni
cesso alla semifinale, dove ha battuto
5-2 il greco Laokratis Kesidis. In finale
ad attenderlo c’era il serbo Aleksandr
Komarov, campione del mondo 2025
negli 87 kg: un incontro equilibrato,
chiuso 3-1 in favore del serbo, che ha
consegnato a Kakhelashvili l’argento
mediterraneo.
Il primo podio italiano della rasse-
gna era però arrivato poco prima
con Luca Dariozzi. Campione italiano
negli 82 kg e sceso a Martina Fran-
ca nella categoria olimpica dei 77, il
lottatore delle Fiamme Azzurre era
stato fermato nei quarti dal croato
Kamenjasevic. Il giorno successivo
ha riaperto il proprio percorso domi-
nando per superiorità tecnica, 11-3, il
tunisino Radhwen Tarhouni nel ripe-
scaggio, prima di imporsi 5-1 sul gre-
co Arionas Kolitsopoulos nella finale
per il bronzo.
La greco romana ha chiuso anche
con due quinti posti. Il diciottenne
Gabriele Pucher, campione italiano
Senior in carica, ha raggiunto la fi-
nale per il bronzo nei 60 kg, dove è
stato fermato dal marocchino Yazid
Gharbi; stesso piazzamento per Leon
Rivalta negli 87 kg, sconfitto nella sfi-
da per il podio dall’algerino Bachir Sid
Azara. Settimo posto, infine, per Ja-
copo Sandron nei 67 kg.
La libera si ferma ai piedi del podio
- Sei gli azzurri impegnati nella lotta
libera: Angelo Pirrone nei 57 kg, Da-
niele Gubbiotti nei 65, Luca Finizio nei
74, Gabriele Niccolini negli 86, Benja-
min Konrad Honis nei 97 e Abraham
De Jesus Conyedo Ruano nei 125.
Le occasioni più importanti sono ar-
rivate con Niccolini e Conyedo, en-
trambi capaci di raggiungere le finali
per il bronzo. Il ventiduenne Nicco-
lini, campione italiano e bronzo eu-
nale per l’oro. Nella successiva sfida
per il bronzo Niccolini non è riuscito
a superare il macedone Ahmad Ma-
gomedov e ha chiuso al quinto posto.
Quarto, invece, Abraham Conyedo
nei 125 kg. Il bronzo olimpico di Tokyo
2020 ha affrontato un girone nordico,
nel quale ha battuto 4-0 l’albanese
Paris Karepi, conquistando l’accesso
alla semifinale anche grazie ai pun-
ti messi a segno negli altri incontri.
In semifinale è stato fermato 5-1 dal
turco Hakan Buyukcingil, bronzo eu-
ropeo 2026, mentre nella finale per il
terzo posto non è riuscito a imporsi
sul greco Azamat Khosonov.
Si sono invece fermati prima del-
le finali Pirrone, Gubbiotti, Finizio e
Honis, con quest’ultimo costretto
a cedere per infortunio nell’ultimo
incontro. La libera maschile ha così
salutato Martina Franca senza meda-
glie, ma con due finali per il bronzo
raggiunte.
I quattro podi della lotta femmini-
le - È stata la giornata conclusiva a far
-50kg - Naomi Liuzzi
-57kg - Fabiana Rinella
-68kg - Laura Godino
-76kg - Enrica Rinaldi
-77kg - GR - Luca Dariozzi
-97kg - GR - Nikoloz Kakhelashvili
IL MEDAGLIERE AZZURRO
ropeo U20 nel 2024, ha cominciato
dagli ottavi superando 17-8 l’algerino
Fateh Benferdjallah, campione africa-
no in carica, e nei quarti ha battuto
per superiorità tecnica, 10-0, il siria-
no Mohamad Alosta. In semifinale
ha trovato Georgios Kougioumtsidis,
campione del mondo 2025, che ha
interrotto il suo cammino verso la fi-
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
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crescere in maniera decisiva il meda-
gliere italiano. Sei anche le azzurre al
via: Emanuela Liuzzi nei 50 kg, Naomi
Liuzzi nei 53, Fabiana Rinella nei 57,
Immacolata Danise nei 62, Laura Go-
dino nei 68 ed Enrica Rinaldi nei 76.
Cinque di loro sono arrivate all’ultima
giornata ancora in corsa e quattro
hanno chiuso sul podio.
L’unica finale per l’oro è stata quella
di Laura Godino. Ventitré anni, atle-
ta dell’Esercito, campionessa italiana
e già medagliata ai Mondiali Militari,
nei quarti ha superato 7-4 la tunisi-
na Zaineb Sghaier e in semifinale ha
battuto per superiorità tecnica, 13-3,
la croata Veronika Vilk. Nella sfida
per il titolo ha trovato la turca Nesrin
Bas, campionessa europea in carica
e vicecampionessa del mondo 2025.
Godino è rimasta in partita fino alla
fine, ma è stata Bas a imporsi 4-2. Per
l’azzurra è arrivata così la seconda
medaglia d’argento dell’Italia.
Nei 50 kg Emanuela Liuzzi, bron-
zo europeo nel 2023 e qualificata
ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ha
dovuto passare dai ripescaggi dopo
la sconfitta agli ottavi contro la tur-
ca Demirhan. Nell’ultima giornata
ha battuto 5-0 la tunisina Chahrazed
Ayachi, conquistando l’accesso alla
finale per il bronzo. La francese Jo-
sephine Haemmerle non si è poi pre-
sentata sulla materassina a causa di
un infortunio e Liuzzi ha conquistato
così il terzo posto.
A diciannove anni Fabiana Rinella ha
aggiunto invece il bronzo mediterra-
neo ai due già conquistati agli Europei
U20 del 2025 e del 2026. La lottatrice
delle Fiamme Oro si era guadagnata
la finale grazie al 5-0 sulla francese
Sion, prima di cedere in semifinale
alla turca Suleyman. Contro la tuni-
sina Chahd Jeljeli, campionessa afri-
cana junior in carica e anche lei U20,
la finale per il bronzo ha avuto una
direzione netta: Rinella ha chiuso per
schienata dopo due minuti e mezzo,
quando era già avanti di sei punti.
L’ultimo podio azzurro è arrivato nei
76 kg con Enrica Rinaldi. La ventot-
tenne dei Carabinieri, due volte bron-
zo europeo, ha superato nel girone
nordico l’algerina Bouregba per 3-1
prima di arrendersi 4-1 in semifinale
all’egiziana Hamza. Nella finale per il
terzo posto ha ritrovato la francese
Kendra Dacher, che l’aveva battu-
ta nella sfida per il bronzo agli ultimi
Europei di Tirana. A Martina Franca il
risultato si è ribaltato: Rinaldi si è im-
posta 7-0, conquistando la sesta e ul-
tima medaglia italiana della rassegna.
A un passo dal podio si è fermata
Immacolata Danise nei 62 kg. Dopo
il secondo posto nel girone nordico
e la semifinale persa con la francese
Douarre, l’azzurra è stata superata
per schienata dall’egiziana Mouda
Hamdoun nella finale per il bronzo.
Si era invece concluso nella giornata
eliminatoria il percorso della dicias-
settenne Naomi Liuzzi nei 53 kg, fer-
mata dalla francese Debien.
Il bilancio del DTN Salvatore Avan-
zato - Il bilancio finale della lotta ita-
liana ai Giochi del Mediterraneo è sta-
to così di sei medaglie – due argenti
e quattro bronzi – con altri cinque
azzurri arrivati subito ai piedi del po-
dio. Al termine delle quattro giornate
di gara, il Direttore Tecnico Nazionale
Salvatore Avanzato traccia il bilancio
della prova azzurra a Martina Fran-
ca: «Sono soddisfatto delle medaglie
conquistate ai Giochi del Mediterra-
neo, ma soprattutto dell’impegno e
dell’atteggiamento con cui tutta la
squadra ha affrontato questa compe-
tizione.
Siamo arrivati a questi Giochi dopo
un percorso di preparazione inten-
so e mirato. Tutto quello che doveva
essere fatto è stato fatto, con serietà,
programmazione e grande disponi-
bilità da parte degli atleti e dello staff.
Quando si lavora così, mettendoci
tutto quello che si ha, i risultati sono
la naturale conseguenza del percorso
costruito insieme.
Le medaglie ottenute ci danno sod-
disfazione e confermano la qualità
del lavoro svolto. Allo stesso tempo,
sappiamo bene che dove qualcosa è
mancato dobbiamo essere capaci di
analizzarlo con lucidità. Non cerchia-
mo giustificazioni: siamo già pronti a
capire dove intervenire, correggere
ciò che può essere migliorato e tra-
sformare ogni esperienza in un ulte-
riore passo avanti.
Nello sport di alto livello non ci si fer-
ma mai. Si festeggiano le medaglie, si
analizzano gli errori e si torna a lavo-
rare. È questa la mentalità che voglia-
mo continuare a portare avanti verso
i prossimi grandi appuntamenti».◆
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
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