Periodico della FIJLKAM N.° 2 MARZO/APRILE 2026 - ANNO 44°
SUA MAESTÀ ALICE
LA TRIPLA CORONA
DI BELLANDI CHE
NON HA RIVALI
4
Video - editoriale del Presidente
di Giovanna Grasso
5
In questo numero...
di Giovanna Grasso
IL RACCONTO SPORTIVO
6
Judo: Bellandi, l’oro che chiude il cerchio
di Carola Paissoni
10
Lotta: Dagli EuropeiU23 all’attività internazionale
di Saverio Cambiotti
12
Ju Jitsu: Dominio azzurro
di Saverio Cambiotti
14
Karate: Conferme e nuove energie agli Assoluti
di Saverio Cambiotti
18
Grappling: Passaggio chiave per lo sviluppo
di Saverio Cambiotti
L’EVENTO - KARATE premier league di roma
22
L’oro di Fiore illumina la Premier League
di Saverio Cambiotti
26
Benetello e Valdesi: bilancio azzurro
di Saverio Cambiotti
30
Il punto: le novità del regolamento
di Saverio Cambiotti
I PERSONAGGI
34
John Wick - Quando il cinema cult incontra il judo
di Emanuele Di Feliciantonio
DALLE REGIONI
36
Sardegna: Sul tatami con Go Tsunoda
di Marco Reccia
38
Puglia: Bari celebra i suoi campioni di lotta
di Stefano Coropulis
39
Campania: Sport e valori tra i banchi
di Antonio Romano
40
Marche: L’8 marzo è sport, voce e protezione
di Lorenzo Castricini
FIJLKAM COMMUNITY
42
Psicologia dello sport: Gli atleti difficili
di Marco Pacifico
46
MGA: Guardian Girls al PalaPellicone
di Erika Laganà
50
Judo: La “rottura del fiato”
di Carola Paissoni
54
Judo: Sul tatami della solidarietà
di Fabio La Malfa e Alessandro Possagno
FORMAZIONE
58
La FIJLKAM tra i banchi
di Roberto Tasciotti
STORIA
60
Donne in lotta pt.2
di Livio Toschi
Periodico fondato nel 1982 da Matteo Pellicone
Direttore editoriale Giovanni Morsiani
Direttrice responsabile Giovanna Grasso
Comitato di redazione Giovanni Morsiani, Giovan-
na Grasso, Massimiliano Benucci, Antonio Romano,
Stefano Stefanel, Livio Toschi
Progetto e impaginazione Ilaria Restaneo
Hanno collaborato Saverio Cambiotti, Lorenzo Ca-
stricini, Stefano Coropulis, Emanuele Di Feliciantonio,
Giovanna Grasso, Erika Laganà, Fabio La Malfa, Marco
Pacifico, Carola Paissoni, Marco Reccia, Antonio Ro-
mano, Roberto Tasciotti, Livio Toschi
Servizi fotografici Kadir Calisan/UWW, Lorenzo
Castricini, Stefano Coropulis, Francesco Della Manna,
Emanuele Di Feliciantonio, Andrea Concordia/ Fabio
La Malfa, IJF, Marco Reccia, Antonio Romano, Giulia-
no Spadoni, Archivio Toschi
Videomaker Antonino Ceravolo, Alessandro Menale,
Federico Vitale
Periodico della FIJLKAM n.2 Marzo/Aprile 2026
Autorizzazione Tribunale di Roma n.3418 dell’11.08.1953
Iscrizione
al
R.O.C
n.7498
del
29.08.2011
l’editOriale
del presidente
Intervista di Giovanna Grasso
Ascolta e guarda l’editoriale del
presidente Giovanni Morsiani
L’EDITORIALE DEL PRESIDENTE
La Direttrice responsabile guida i let-
tori tra i contenuti del terzo numero:
gli Europei di judo, lotta, ju jitsu e
karate appassionano con grandi
sfide agonistiche. La Premier League
di Ostia porta il meglio del karate
mondiale in Italia. John Wick incon-
tra il judo, le Regioni si raccontano,
la Community cresce. E “Donne in
lotta” continua la sua storia
a primavera porta con sé il
tempo delle grandi rassegne
continentali, e questo nume-
ro di Athlon si apre nel segno
della massima competizione
europea del judo e dei suoi straordi-
nari risultati della nostra nazionale e
della nostra Alice Bellandi.
Nell’editoriale il Presidente Gio-
vanni Morsiani analizza il risultato
europeo del judo e le sue sfaccet-
tature inserendolo nel contesto più
ampio dei risultati federali in termini
di risanamento del bilancio ottenuto
nel primo anno di gestione del nuo-
vo quadriennio.
Il racconto sportivo di questo nu-
mero abbraccia più discipline. Il judo
si racconta attraverso gli Europei
seniores e i suoi trionfi, la lotta si
affaccia sul panorama europeo con i
campionati under23, così come il ju
jitsu che porta ad Heraklion le sue
stelle. Ritorno in patria con il karate
e i Campionati Assoluti, specchio
fedele del livello tecnico del movi-
mento italiano. Chiude la sezione il
grappling con il campionato italiano,
disciplina in crescita nel panorama
federale.
L’evento di questo numero ha il
karate come protagonista. La Pre-
mier League di Ostia porta in Italia
l’élite mondiale della disciplina, con
atleti da tutto il mondo che si sfidano
in una delle tappe più attese del
circuito internazionale. Le interviste
ai protagonisti della Premier League
offrono sguardi ravvicinati su un
appuntamento d’eccellenza per il
karate internazionale. A completare
la sezione, un focus sulle novità del
regolamento karate, per aiutare i
lettori e gli appassionati a seguire
l’evoluzione delle regole di gara.
Il personaggio di questo numero
porta il judo sul grande schermo. Il
ritratto di John Wick esplora il lega-
me tra cinema cult e arti marziali,
analizzando come la saga cinema-
tografica abbia saputo raccontare
il judo e il combattimento nella
produzione hollywoodiana. Un rac-
conto divertente con interessanti
riferimenti alle “storie di famiglia” e
il grande schermo nostrano. Spoi-
ler: contiene “chicche” per curiosi e
appassionati cinefili.
Dalle Regioni arrivano le voci di un
territorio vivo e partecipativo. La
Sardegna racconta lo stage con Go
Tsunoda, momento di alto profi-
lo tecnico e formativo. La Puglia
celebra i murales dedicati ai cam-
pioni della lotta baresi, un omaggio
che trasforma lo spazio urbano in
memoria sportiva. La Campania
porta il judo all’ITI A. Righi, raccon-
tando come la disciplina entri nelle
scuole e costruisca ponti tra sport e
formazione. Le Marche celebrano l’8
marzo con iniziative che valorizzano
la presenza e il ruolo delle donne
nelle discipline da combattimento.
In questo
numero
di Giovanna Grasso
La FIJLKAM Community si apre con
la psicologia dello sport e il tema
degli atleti “difficili”: quel qualcosa
di inspiegabile che li rende al tempo
stesso impegnativi e straordinari,
con una riflessione che arricchisce
il bagaglio culturale di tecnici e diri-
genti. L’MGA racconta la “Difesa in
rosa” e le iniziative che portano l’au-
todifesa al femminile in primo piano.
Il judo propone una ricerca universi-
taria sul riscaldamento pre-gara e la
“rottura del fiato”, mentre il Trofeo
Peter Pan dedicato alla disabilità
testimonia l’impegno della Federa-
zione per lo sport inclusivo. Torna
anche lo sportello fiscale, con FAQ
interattive e un form dedicato per
rispondere ai quesiti delle società
affiliate sulle normative sportive
vigenti.
La formazione presenta il corso per
educatore sportivo scolastico: una
proposta rivolta a chi vuole portare
le discipline da combattimento nel
contesto scolastico con competen-
za e metodo. Il catalogo formativo
completa la sezione con tutte le
proposte didattiche disponibili per il
prosieguo della stagione.
La Storia continua il suo racconto
con il secondo appuntamento di
“Donne in lotta”: prosegue il per-
corso narrativo dedicato alle pro-
tagoniste delle nostre discipline,
restituendo voce e memoria a figure
che hanno scritto pagine importanti
della storia delle arti marziali.
Per concludere, come sempre,
il calendario interdisciplinare e il
calendario dei corsi di formazione
federale: strumenti essenziali per
programmare la stagione, crescere
e costruire insieme il presente e il
futuro del movimento.
Buona lettura! ◆
Argomenti da proporre? Curiosità da
soddisfare? Errori da segnalare?
CONTATTA LA REDAZIONE
redazione.athlon@fijlkam.it
A Tbilisi l’Italia del judo ha scritto la sto-
ria: due ori con Alice Bellandi e Gennaro
Pirelli. Completano il bottino i bronzi di
Odette Giuffrida e Asya Tavano, oltre ai
premi internazionali a Ciano e Chyurlia.
Lo storico triplete di Bellandi che emo-
ziona e fa parlare stampa e TV
al 16 al 19 aprile, a Tbilisi,
gli azzurri della nazionale
maggiore sono stati im-
pegnati al Campionato
Europeo, in un’edizione
che non si è accontentata di ricalcare i
record della scorsa ma ne ha costruiti di
nuovi. La Georgia ha riportato il Campio-
nato Europeo in casa, dopo quello del
2009, quando Antonio Ciano conquistò
la medaglia d’argento negli -81 kg.
La squadra tricolore si è presentata
pronta e motivata a questo evento, con
alle spalle un record difficile da battere.
Infatti, a Podgorica, nel 2025, gli azzurri
avevano conquistato un totale di nove
medaglie di cui otto nella gara individua-
le più l’argento dell’evento mixed teams.
Premiata l’eccellenza del “made in
Italy” - È ancora Antonio Ciano a ren-
dersi protagonista, questa volta in veste
di tecnico, al Grand Galà della European
Judo Union (EJU) dove, insieme a Ro-
berta Chyurlia, ha ricevuto uno dei ri-
BELLANDI:
L’ORO CHE
CHIUDE IL
CERCHIO
La corona di Pirelli e i
bronzi di Tavano e Giuffrida
completano il trionfo
azzurro
di Carola Paissoni
foto di Emanuele Di Feliciantonio
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
conoscimenti più ambiti della stagione:
miglior tecnico europeo femminile del
2025. Terza volta per Chyurlia come mi-
glior arbitro femminile europeo del 2025.
I due encomi sono un chiaro riconosci-
mento dell’eccellenza della “via italiana”
del judo.
Giuffrida apre il medagliere - La qualità
del lavoro svolto non ha tardato a mani-
festarsi nemmeno sul tatami. Ad aprire
il medagliere, dopo una giornata non
semplice per la spedizione tricolore, con
l’uscita di scena degli olimpionici Andrea
Carlino nei -60 kg e Assunta Scutto nei
-48 kg, è stata Odette Giuffrida. La ca-
pitana ha regalato all’Italia la prima me-
daglia della rassegna continentale nei -52
kg, confermando la sua altissima cara-
tura. Per Odette è la quinta medaglia ai
Campionati Europei seniores, dopo l’oro
di Praga 2020 e le tre medaglie d’argento
di Lisbona 2021, Zagabria 2024 e Podgo-
rica 2025. L’azzurra, in forza al Gruppo
sportivo Esercito, dice: «(…) Mi piace il
sorteggio difficile, mi piace combattere
contro le più forti, mi sento coraggiosa»,
e ha superato in ordine Aliyeva (AZE) e
Van Krevel (NED) e si è arresa soltanto
alla kosovara Krasniqi, poi oro europeo.
Per la medaglia di bronzo è stata opposta
all’ungherese Pupp, numero 3 del ranking
mondiale, sulla quale ha avuto la meglio
al golden score. «Penso di meritarmi la
felicità» e ha ragione.
Le giornate di mezzo e il bronzo di Ta-
vano - Nella giornata successiva, il cam-
pione olimpico di Rio 2016 Fabio Basile e
Veronica Toniolo si sono fermati prema-
Sofia 2022, Montpellier 2023 e Podgorica
2025, a conferma di una continuità di ren-
dimento ai vertici della categoria. Non è
stato un percorso facile quello di Asya,
che dichiara: «Penso di dover migliorare
sempre, arriveranno medaglie ancora più
pesanti», ma che si è resa artefice di una
solida prestazione, con tre vittorie e una
sconfitta. Asya ha aperto il suo Campio-
nato Europeo superando Bulavina (UKR)
e si è arresa alla croata Vukovic ai quarti
di finale per un solo yuko. Negli incontri
di ripescaggio ha affrontato la conna-
zionale Erica Simonetti, sconfitta per tre
sanzioni. In finale ha trovato Aktas (EST)
Gennaro Pirelli, Alice Bellandi, Asya Tavano
IL RACCONTO SPORTIVO JUDO
turamente, interrompendo anzitempo il
loro percorso nella competizione. Il gior-
no seguente ci ha provato Carlotta Avan-
zato che, nei -63 kg, ha sfiorato il podio
e ha chiuso al quinto posto al termine di
una prestazione solida e di alto livello. Un
risultato che, pur a un passo dalla meda-
glia, le ha consentito di rientrare con una
consapevolezza crescente, utile per co-
struire i prossimi obiettivi su palcoscenici
internazionali sempre più prestigiosi.
Un’ultima giornata da record - Il volto
quasi opaco di questa rassegna conti-
nentale è cambiato proprio nell’ultima
giornata. Asya Tavano, atleta del Gruppo
sportivo Fiamme Azzurre, ha conquistato
la medaglia di bronzo nei +78 kg. Per l’az-
zurra si è trattato del quarto podio euro-
peo della carriera, dopo quelli ottenuti a
Odette Giuffrida
ad aspettarla, ma la friulana ha messo a
segno un perfetto okuri eri jime e ha con-
quistato il suo poker di bronzi.
Pirelli conquista il tetto d’Europa - Il
terzo posto di Tavano è arrivato in una
giornata di gara storica per l’Italia, in cui
Alice Bellandi e Gennaro Pirelli hanno ri-
scritto la storia del tricolore. Gennaro Pi-
relli, atleta Fiamme Oro, ha conquistato
il tetto d’Europa nei -100 kg, con un per-
corso che non lascia dubbi sul suo valore.
La preparazione di questa competizione
è partita in salita per il venticinquenne
napoletano, che dopo il quinto posto al
Grand Slam di Parigi 2026, ha subito un
infortunio grave durante una sessione di
allenamento al training camp successi-
vo alla gara. «Ha voluto esserci» ha det-
to il DT Raffaele Toniolo. Ed è così che
l’azzurro ha sovrastato tutto il parterre
continentale con cinque vittorie nette su
Pantic (MNE), Kuczera (POL), Eich (SUI),
Bilalov (RUS) e Catharina (NED). «Quan-
do ci metti il cuore puoi puntare in alto,
alla medaglia più bella», e Gennaro ce
l’ha messo tutto.
Bellandi completa il triplete: Tbilisi
nella storia d’Italia - Grande attesa per
la gara di Alice Bellandi che si è presen-
tata sul tatami georgiano forte del suo
doppio titolo olimpico e mondiale. Per
essere la vera regina dei -78 kg le manca-
va la corona continentale e Alice ha volu-
to anche il quella.
Poco prima della finalissima di Pirelli, Bel-
landi ha fatto la magia ed ecco il triplete.
La consapevolezza dell’importanza di
questo obiettivo ha messo la giusta
pressione sull’azzurra che ha vinto senza
esitazioni su Ludford (GBR), Babintseva
(RUS), Issoufi (FRA) e nella finalissima su
Reid (GBR). «Ogni medaglia ha un valore
ed una storia». Alice e Gennaro l’hanno
fatta. In effetti, il doppio oro firmato da
Bellandi e Pirelli rappresenta un risulta-
to storico: mai, nell’era dei Campionati
Europei unificati tra settore maschile e
femminile, l’Italia aveva conquistato due
titoli nella stessa edizione: Tbilisi rimarrà
nella storia.
Il DT Raffaele Toniolo, a fine gara, ha la-
sciato a tutta l’Italia dello sport un mes-
saggio importante: «L’Italia del judo scri-
ve una nuova pagina di storia, siglando
un record senza precedenti: per la prima
volta da quando la competizione maschi-
le e femminile si disputa in un’unica sede
(1987), la nostra Nazionale ha conquista-
to due splendide medaglie d’oro in un
Campionato Europeo Senior, grazie alle
prestazioni di Alice Bellandi e Gennaro
Pirelli. A questi successi si aggiungono i
due preziosi bronzi firmati dall’inarre-
stabile Odette Giuffrida e dalla giovane
Asya Tavano — già medagliata olimpica
ed europea — che portano il bottino
complessivo a quattro medaglie. Questo
risultato proietta l’Italia al quarto posto
nel medagliere finale (dietro Georgia,
Francia e Russia), confermando il nostro
movimento stabilmente ai vertici conti-
nentali.
È doveroso contestualizzare questa pre-
stazione: il gruppo ha dovuto far fronte a
condizioni fisiche non ottimali per alcuni
atleti di punta e a rinunce precauzionali
di diversi Olimpionici, che vedremo pre-
sto nuovamente in gara. Sebbene le otto
medaglie dello scorso anno (record as-
soluto) avessero alzato le aspettative per
un bottino ancora più ampio, conquista-
re quattro podi resta un’impresa di rilie-
vo: negli ultimi 40 anni di storia europea,
la Nazionale è riuscita a raggiungere o su-
perare questa quota solo 11 volte. Questa
Nazionale è forte come mai prima d’ora.
I record raggiunti parlano chiaro, e il vi-
vaio di giovani promesse garantisce un
ricambio generazionale pronto al salto di
qualità.
In chiusura, desidero rivolgere un pen-
siero ai “leoni da tastiera” e a quei gior-
nalisti che pretendono di giudicare cam-
pioni e un’intera Nazionale basandosi sul
singolo episodio o su una giornata senza
podi. I nostri atleti meritano un profon-
do rispetto. Si allenano con la costanza
e il sacrificio dei veri professionisti (mi
perdonerà l’ex presidente FIGC Gravina
per il termine) e negli ultimi cinque anni
hanno regalato al judo italiano imprese
straordinarie. Chiedo a tutti i judoka e
agli appassionati di stringersi con orgo-
glio attorno a questa Nazionale e a una
Federazione che crede fermamente nel
proprio progetto, sostenendoci quoti-
dianamente nel nostro cammino verso
l’eccellenza.»◆
10
Ai Campionati europei seniores under23
in Serbia, Bianca Contrafatto sfiora il
bronzo. Il direttore tecnico Avanzato
traccia la rotta verso i Giochi del Mediter-
raneo di Taranto, tra raduni internazionali
e crescita del vivaio azzurro
i Campionati europei
seniores sotto i venti-
tré anni di Zrenjanin, in
Serbia, l’Italia ha misura-
to lo stato di salute dei
suoi giovani talenti nelle tre speciali-
tà olimpiche. Dal 9 al 15 marzo 2026,
nove atleti azzurri sono saliti sulle
materassine per confrontarsi con i
migliori pari età del continente.
Il risultato più prestigioso è stato il
quinto posto di Bianca Contrafatto
nella categoria 65 chilogrammi della
lotta femminile. L’azzurra ha con-
quistato l’accesso alla finale per il
bronzo superando l’uzbeka Nikoleta
Barmpa per 8-1, prima di cedere il
passo alla rumena Maria Magdalena
Pantiru.
Oltre a lei, hanno gareggiato nello
stile libero maschile Mattia Bienti-
nesi, Daniele Gubbiotti, Raul Caso,
Gabriele Niccolini e Davide Cossu.
Per la lotta femminile era presente
anche Laura Godino, mentre nella
greco-romana hanno partecipato
Steve Momilia e Leon Rivalta.
Le indicazioni della direzione
tecnica dagli Europei U23 - Il
direttore tecnico Salvatore Avan-
Europei U23 e
attività
GIOVANILE
Lavoro e prospettive
della lotta azzurra
di Saverio Cambiotti
foto di Kadir Caliskan / UWW
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
11
zato ha analizzato la spedizione
sottolineando come alcuni infortuni
abbiano condizionato il potenziale
della squadra. «Abbiamo comunque
raccolto indicazioni positive, osser-
vando atleti con buone prospettive»,
ha dichiarato Avanzato. «Il lavoro
intrapreso è nella direzione giusta,
ma deve essere consolidato sotto il
profilo mentale e nella continuità di
rendimento».
La classe d’età seniores sotto i venti-
tré anni è considerata un passaggio
determinante: «È qui che si iniziano
ad affrontare avversari già strutturati,
accelerando il processo di matura-
zione verso il livello senior».
Attività internazionale e pro-
gramma tecnico - Dopo la rassegna
continentale, l’attività della Nazio-
nale è proseguita con un calendario
serrato. Gli atleti sono stati impe-
gnati in Ungheria per la gara interna-
zionale di Kimba e il raduno di Tata,
oltre ai collegiali di stile libero a Gori,
in Georgia, e di greco-romana a Chi-
sinau, in Moldavia. Parallelamente,
al Centro olimpico della federale di
Ostia (Roma) sono continuati gli ap-
puntamenti del progetto Casa Italia.
L’obiettivo della programmazione
è aumentare il confronto con le
migliori nazioni. «Vogliamo arrivare
alle principali competizioni europee
con atleti competitivi», ha concluso
il direttore tecnico. «Quest’anno
abbiamo l’importante appuntamen-
to dei Giochi del Mediterraneo di Ta-
ranto: giochiamo in casa e vogliamo
ottenere un risultato significativo».◆
Laura Godino
Leon Rivalta
Bianca Contraffatto
IL RACCONTO SPORTIVO LOTTA
12
IL RACCONTO SPORTIVO JU JITSU
L’Italia domina gli Europei di Ju Jitsu a
Heraklion con 107 medaglie totali e il pri-
mo posto tra gli Adults. Oro per Gaita,
Ensabella, Molino, Costa, La Rosa e altri
protagonisti. A
Heraklion, sull’isola di
Creta, si sono svolti i
Campionati Europei di
Ju Jitsu, uno degli ap-
puntamenti più impor-
tanti della stagione continentale. Per
la nazionale italiana è arrivata una
conferma di altissimo livello: 107 me-
daglie complessive conquistate nelle
diverse classi d’età e specialità, un ri-
sultato che colloca ancora una volta
gli azzurri tra le squadre di riferimen-
to del panorama europeo.
Il bottino è maturato lungo tutte le
giornate di gara, con risultati distri-
buiti in ogni categoria.
Nel dettaglio, l’Italia ha chiuso con 22
medaglie tra gli Adults, 42 tra U16 e
U18, 13 nella classe U21, oltre ai podi
nelle categorie Inclusive Self Defen-
se, Para Jiu Jitsu e Masters, e le 24
degli U14 impegnati nella European
Cup.
Prestigiosi anche i piazzamenti nelle
classifiche per nazioni: primo posto
tra gli Adults, secondo tra U14, U16,
U18 e U21, quinto nelle categorie Ma-
sters e Para. Numeri che confermano
la profondità del movimento azzurro
e la capacità di competere ad alto li-
vello in tutte le fasce.
Oro anche per Giada Costa e Alice La
Rosa nel Duo Show femminile, autri-
ci di una prova di grande precisione
tecnica.
Medaglia d’argento per Andrea Cal-
zoni nel Fighting System -62 kg, men-
tre sono arrivati quattro bronzi con
Sebastiano Amore e Salvatore Ador-
netto nel Duo e nel Duo Show ma-
schile, Chiara Fiorelli e Vittoria Gra-
ziano nel Fighting System femminile.
Nella seconda giornata dedicata agli
Adults sono arrivate altre medaglie
importanti, a cominciare dai succes-
si di Salah Ben Brahim ed Elisa Mar-
cantoni, primi nel Duo Mix e nel Duo
Open, e da quello di Salvatore Ensa-
bella e Alice La Rosa nel Duo Show
Mix.
La gara seniores: ori e protagonisti
- Il momento più significativo della
rassegna è arrivato nelle giornate de-
dicate alla classe Adults, disputate il
16 e 17 marzo, dove la squadra italiana
ha ottenuto 22 medaglie complessi-
ve conquistando il primo posto nel-
la classifica per nazioni. Un risultato
costruito nelle diverse specialità, dal
Fighting System al Duo fino al Duo
Show, e che premia il lavoro svolto
negli ultimi mesi insieme allo staff
tecnico nazionale.
Tra i successi della prima giornata
senior spicca l’oro di Cristian Gai-
ta nel Fighting System maschile -56
kg, insieme al doppio titolo europeo
conquistato da Salvatore Ensabella e
Salvatore Molino, primi sia nel Duo
maschile sia nel Duo Show maschile.
Ju Jitsu
dominio
azzurro
107 podi e leadership
europea a Heraklion
di Saverio Cambiotti
foto di Giuliano Spadoni
13
IL RACCONTO SPORTIVO JU JITSU
Oro anche nel Fighting System con
Salvatore Luna nei -69 kg e Antonella
Farnè nei -52 kg.
Argenti per Gianluca Calella e Silvia
Solito nel Duo Mix e per Sebastiano
Amore e Giada Costa nel Duo Show
Mix e Open, mentre i bronzi sono
arrivati con Erasmo Pagano, Martina
Porcile, Ettore Pidatella, la coppia En-
sabella / Molino e Cardillo / Amore
nel Duo Show Open.
Il bilancio: un movimento solido
ai vertici europei - «Un risultato di
assoluto valore che proietta il Ju Jitsu
italiano ai vertici europei – ha com-
mentato il presidente della Com-
missione Nazionale Ju Jitsu, Antonio
Amorosi – A tutti voi va il nostro più
profondo grazie per l’impegno, la
dedizione e lo spirito di squadra di-
mostrati. Avete scritto una pagina
importante per la nostra disciplina e
per lo sport italiano».
Nel loro insieme, i risultati di Hera-
klion confermano la solidità del mo-
vimento italiano, capace di esprimer-
si con continuità in tutte le categorie
e di mantenere un ruolo di primo pia-
no nel contesto europeo.
Un percorso costruito attraverso il la-
voro delle società, l’attività federale e
la partecipazione costante alle com-
petizioni internazionali, elementi che
continuano a garantire alla nazionale
azzurra una presenza stabile ai vertici
della disciplina.◆
14
I Campionati Assoluti coronano la Pre-
mier League di Roma: affermazione per
veterani e giovani promesse, l’evento
ha confermato il dominio delle Fiamme
Oro nella gara a squadre. Orgoglio per
l’annuncio della candidatura italiana per
l’organizzazione dei Mondiali 2027
ue settimane dopo aver
ospitato la prima stori-
ca tappa italiana della
Premier League, Ostia è
tornata ad accendere i
riflettori sul karate con i Campionati
Italiani Assoluti 2026. Stavolta, in pa-
lio, c’era il titolo nazionale, punto di
riferimento tecnico e simbolico per
l’intero movimento.
Dal 27 al 29 marzo, oltre 650 atleti in
rappresentanza di circa 250 società
si sono affrontati sui tatami del Pala-
Pellicone di Ostia, in una competizio-
ne che, anno dopo anno, continua a
rappresentare il momento di sintesi
tra base e vertice, tra dimensione na-
zionale e prospettiva internazionale.
Molti dei protagonisti erano gli stes-
si che pochi giorni prima avevano
calcato il palcoscenico globale della
Premier League: da Matteo Fiore ad
Alessio Ghinami, da Erminia Perfetto
a Viola Lallo, passando per tanti az-
zurri impegnati stabilmente nei circu-
iti WKF. Un passaggio ravvicinato che
ha trasformato questi Assoluti in una
Conferme
e nuove
energie agli
Assoluti
L’Italia si misura dopo
la Premier di Roma
di Saverio Cambiotti
foto di Francesco Della Manna
sorta di verifica immediata, tecnica e
mentale, all’interno di un calendario
sempre più denso e competitivo.
I campioni 2026 – Nel kata, le con-
ferme sono arrivate da due riferi-
menti assoluti della specialità: Ales-
sio Ghinami (Carabinieri) e Terryana
D’Onofrio (Fiamme Oro). Il primo,
vicecampione del mondo, continua
a consolidare la propria leadership
nazionale, mentre D’Onofrio, cam-
pionessa europea in carica e bronzo
mondiale, si è imposta ancora una
volta in una finale tutta in famiglia
contro la sorella Orsola, a testimo-
nianza di una tradizione tecnica che
si rinnova nel tempo.
Nel kumite, il quadro si è articolato
tra certezze e segnali importanti in
prospettiva. Tra i riferimenti spicca-
no Erminia Perfetto (Fiamme Oro) e
Silvia Semeraro (Fiamme Oro), capaci
di ribadire il proprio status ai vertici
delle rispettive categorie. Interes-
sante anche il percorso di Alessandra
Mangiacapra (Fiamme Oro), tornata
al titolo italiano dopo il cambio di ca-
tegoria (dai 61 ai 55 kg) e dopo un dif-
ficile periodo segnato dagli infortuni,
a conferma della capacità di adatta-
mento ai nuovi equilibri tecnici.
Accanto a loro, però, emergono in-
dicazioni significative anche sul pia-
no del ricambio generazionale. Il
caso più evidente è quello di Alme-
rico Tommasino (Champion Center
Scampia), diciassette anni, capace di
conquistare il titolo nei 67 kg al termi-
ne di un percorso di grande maturità
agonistica. Un segnale chiaro della
profondità del vivaio italiano.
È poi riuscita a conquistare il tricolo-
re, dopo due anni di secondo posto,
anche la ventunenne Asia Pergolesi
(Fiamme Gialle), già protagonista a
livello internazionale giovanile nella
categoria dei pesi massimi (+68 kg).
Sono invece conferme, al netto della
giovane età, quelle di Carmine Lucia-
no (Fiamme Azzurre), tornato al tito-
lo nei 60 kg, e di Matteo Fiore (Fiam-
IL RACCONTO SPORTIVO KARATE
15
Erminia Perfetto
IL RACCONTO SPORTIVO KARATE
16
me Gialle) negli 84 kg. Quest’ultimo,
già oro alla Premier di Roma, ha dato
vita a una bellissima finale tra compa-
gni di nazionale, entrambi campioni
d’Europa con la squadra di kumite,
contro Michele Martina.
In conclusione, sono poi arrivati i ti-
toli per Gennaro Vitulano (Ever Green
Karate) nei 75 kg, e per Michele Ciani
(Esercito) nei 94 kg, che hanno en-
trambi migliorato l’argento del 2025.
Le Squadre – Tutte e quattro le clas-
sifiche a squadre — kata e kumite,
maschile e femminile — sono state
dominate dalle Fiamme Oro, che si
sono confermate gruppo sportivo di
punta del panorama nazionale a li-
vello senior. Un risultato evidenziato
dai 5 ori complessivi, da diverse altre
medaglie e da un alto numero atleti
qualificati per la gara.
Alle loro spalle restano competiti-
ve realtà come Carabinieri, Eserci-
to, Fiamme Gialle e Fiamme Azzurre
e numerose società civili, come la
Champion Center e l’Ever Green, ci-
tando solo chi ha conquistato la me-
daglia d’oro individuale. Quello del
karate italiano è un sistema che con-
tinua a esprimere qualità diffusa su
tutto il territorio.
L’annuncio - Nel corso della manife-
stazione è arrivato anche un annun-
cio destinato a proiettare lo sguardo
oltre i confini nazionali. Il Presidente
del Settore Karate Davide Benetello
ha infatti ufficializzato la candidatu-
ra dell’Italia per l’organizzazione dei
Campionati del Mondo Assoluti 2027,
inserendo l’evento nel solco di un
percorso che ha già visto il nostro Pa-
ese protagonista con la Youth League
di Venezia-Jesolo, i Mondiali Giovanili
2024 e la recente Premier League di
Roma.
Un segnale di continuità organizzati-
va e di credibilità internazionale, che
si intreccia con la qualità tecnica e la
passione emerse sul tatami in que-
sti Assoluti. Perché se la dimensione
globale del karate si costruisce nei
grandi eventi del circuito WKF, è pro-
prio in contesti come questo che si
misura la solidità di un movimento:
nella capacità di rinnovarsi senza per-
dere identità, di integrare giovani e
campioni affermati, di mantenere alta
la qualità tecnica anche al di fuori dei
palcoscenici internazionali.◆
IL RACCONTO SPORTIVO KARATE
17
I CAMPIONI ITALIANI 2026
Kata
Alessio Ghinami - Carabinieri
Terryana D’Onofrio - Fiamme Oro
Kumite femminile
50 kg - Erminia Perfetto - Fiamme Oro
55 kg - Alessandra Mangiacapra - Fiamme Oro
61 kg - Irene Marturano - Ipponkrtlentini
68 kg - Silvia Semeraro - Fiamme Oro
+68 kg - Asia Pergolesi - Fiamme Gialle
Kumite maschile
60 kg - Carmine Luciano - Fiamme Azzurre
67 kg - Almerico Tommasino - Champion Center
75 kg - Gennaro Vitulano - ASD Ever Green
84 kg - Matteo Fiore - Fiamme Gialle
94 kg - Michele Ciani - Esercito
+94 kg - Federico Supino - Fiamme Oro
IL RACCONTO SPORTIVO KARATE
Sivlia Semeraro e Carmine Luciano
18
IL RACCONTO SPORTIVO GRAPPLING
L’Italia domina gli Europei di Ju Jitsu a
Heraklion con 107 medaglie totali e il pri-
mo posto tra gli Adults. Oro per Gaita,
Ensabella, Molino, Costa, La Rosa e altri
protagonisti. C
on un panorama di 98 at-
leti, impegnati secondo
il regolamento UWW e
riferimento internazio-
nale della disciplina, Biel-
la ha ospitato il massimo campionato
italiano, con la presenza di ufficiali di
gara e tecnici con esperienza interna-
zionale. È stata una giornata di com-
battimenti dall’elevato livello tecnico
e tra le società, a farla da padrona è
stata la Luta Livre Italia, prima classifi-
cata, seguita dalla Matside Jiu Jitsu e
dal Batatibinha Team.
«Questa
ripartenza
rappresenta
per noi un momento fondamenta-
le – ha dichiarato il presidente della
commissione Dario Bacci – Il nostro
obiettivo è rilanciare il Grappling in
Italia attraverso un assetto organiz-
zativo solido, riconosciuto e in linea
con gli standard internazionali UWW,
con l’auspicio di poterlo vedere pre-
sto nel programma olimpico.
Vogliamo creare uno spazio concre-
to, inclusivo e strutturato per tutte
le società e gli atleti che praticano
strutturazione. E proprio di sviluppo
e di sguardo internazionale abbiamo
parlato con Dario Bacci.
Il progetto di sviluppo - Presiden-
te, qual è il lavoro che la Commis-
sione ha impostato per valorizzare
ulteriormente il grappling in Italia?
«Il grappling è stato unificato alla
Commissione di Brazilian Jiu-Jitsu e
questo ci ha permesso di portare an-
che qui un’esperienza organizzativa
già consolidata. L’attività si sviluppa
principalmente su due direttrici: da
una parte il calendario agonistico,
dall’altra quello della formazione.
questa disciplina, costruendo un mo-
vimento unito, competitivo e di alto
livello».
Alla manifestazione erano presenti
anche il Team Manager della Nazio-
nale Massimiliano Monaco e i tecnici
federali Andrea Lavaggio e Bernardo
Serrini, a sottolineare il valore dell’e-
vento nel percorso di costruzione
della squadra azzurra. Il Campiona-
to Italiano ha rappresentato infatti
il principale momento di selezione
per definire gli atleti che vestiranno
la maglia della Nazionale nei prossi-
mi appuntamenti internazionali, in
un contesto che vede la disciplina
impegnata in una fase di rilancio e
IL GRAPPLING
ANIMA IL
CAMPIONATO
ITALIANO
Un passaggio
chiave per lo sviluppo
della disciplina
di Saverio Cambiotti
foto di Giuliano Spadoni
19
IL RACCONTO SPORTIVO GRAPPLING
Il calendario agonistico è ripartito
e, anche se per ora con pochi even-
ti, rappresenta un segnale concreto
di ripresa. L’obiettivo è aumentare il
numero di competizioni e renderle
sempre più capillari sul territorio, così
da dare agli atleti riferimenti costanti
e contribuire a creare una comunità
più omogenea e meno frammentata.
Parallelamente
stiamo
lavorando
molto sulla formazione. Dal punto
di vista tecnico ci sono molte affini-
tà con il Brazilian Jiu-Jitsu, mentre la
vera specializzazione nel grappling
passa soprattutto dalla conoscenza
del regolamento, che ha caratteristi-
che specifiche. La formazione serve
anche a far crescere i tecnici in una
visione più ampia, non solo orientata
alla prestazione agonistica, ma anche
alla diffusione della disciplina. Tra-
smettere passione e competenze è
fondamentale per dare continuità al
movimento, sia a livello di atleti sia di
praticanti».
Lo sguardo internazionale - Guar-
dando al contesto internazionale,
qual è oggi il livello del grappling e
quali prospettive può avere l’Italia
nel circuito UWW?
«L’attività internazionale ci ha dato
indicazioni molto chiare. Attraver-
so l’esperienza con la nostra prima
Nazionale Italiana di Grappling che
ha partecipato allo scorso Europeo
UWW, ma anche grazie al lavoro svol-
to con il nostro circuito Ocean, che ci
ha portato a organizzare eventi an-
che all’estero – in Paesi come Polonia
e Spagna, con prossime tappe a Lon-
dra e Parigi – abbiamo avuto modo
di confrontarci direttamente con il
livello internazionale.
Il livello è molto alto. Ci sono nazioni
che esprimono una grande efficacia,
con percentuali di finalizzazione mol-
to elevate: la Polonia, ad esempio, è
sorprendente. È un po’ come andare
a praticare judo in Giappone: il con-
testo è estremamente competitivo.
Detto questo, l’Italia ha risorse im-
portanti. Il lavoro da fare è andare a
individuare e valorizzare i talenti pre-
senti sul territorio, investendo tempo
ed energie sia sull’attività agonistica
sia sulla formazione.
È un percorso di crescita: oggi il set-
tore è ancora in sviluppo, ma ci sono
già atleti che hanno ottenuto risultati
a livello internazionale e che saranno
selezionati per la Nazionale. L’obietti-
vo è ampliare questa base e costruire
nel tempo una squadra sempre più
competitiva.
Guardiamo anche al lungo periodo,
considerando le prospettive olimpi-
che della disciplina, anche solo come
sport dimostrativo. È un investimento
che richiede continuità e dedizione,
ma sappiamo che lavorando con se-
rietà e qualità si possono raggiungere
risultati importanti, indipendente-
mente dalla tradizione di partenza».◆
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SPECIALE EVENTO: KARATE
la premier league di roma